La SAV incassa, ma fa tesoro dell’esperienza

La SAV incassa, ma fa tesoro dell’esperienza

Campionato

Ko in campionato e Coppa, Kovac: “Da queste due partite possiamo solo imparare”

Visto il livello delle squadre affrontate, era difficile che andasse diversamente: la SAV Vacallo ha appena archiviato una settimana avara di soddisfazioni tra campionato e Coppa Svizzera. Una settimana, tuttavia, da cui si è potenzialmente imparato tanto.
Sabato i ragazzi di coach Marco Rota hanno subito la legge del GC Zurigo, capace di imporsi in casa per 79-48. Contro i semifinalisti della passata stagione i gialloverdi hanno pagato da una parte l’inesperienza e dall’altro la situazione fisica della squadra, che tra infortuni e giocatori a mezzo servizio soffre soprattutto nel reparto lunghi.
Stesso discorso, ma amplificato vista la caratura dell’avversario, nel derby di Coppa Svizzera contro la Spinelli Massagno. Al Palapenz la formazione del massimo campionato svizzero ha giocato per lungo tempo con il quintetto base, non ha fatto sconti ai padroni di casa e ha agguanto gli ottavi di finale con un netto 111-64.
È tutto fieno in cascina per la squadra capitanata da Patrik Kovac e Andrea Beretta, i quali condivideranno la leadership nello spogliatoio per questa stagione con l’obiettivo di guidare il gruppo nell’adattamento alla nuova realtà della lega cadetta.
Al termine del derby abbiamo scambiato qualche parola con Patrik Kovac, deluso dal risultato, ma cosciente della forza dei due avversari affrontati: “Non abbiamo vinto, però abbiamo giocato contro lo Zurigo, sicuramente una delle due squadre migliori del nostro campionato, e contro Massagno, che per gran parte del confronto ha giocato con gli elementi del quintetto base. Da queste due partite possiamo solo imparare e crescere. Ora dobbiamo semplicemente tornare in palestra venerdì, sistemare un paio di cose e puntare alla vittoria contro il Centro Nazionale”.
Già domenica, infatti, i momò saranno impegnati alle 16.00 a Bienne contro il Centro Nazionale del Basket Svizzero, la squadra formata dai giovanissimi talenti (dal 2006 al 2010) della pallacanestro elvetica. “Loro giocano in modo molto fisico – ha proseguito la guardia classe 2000 – sono atletici, giovani, magari non ancora perfetti dal punto di vista tattico, ma hanno grande energia. Sono dodici giocatori con gambe impressionanti come Mattia (Barattolo, ndr) per intenderci. Per noi uno come Mattia è una bestia, salta fino al ferro, ma loro ne hanno dodici così. Noi, invece, dobbiamo puntare sull’esperienza: siamo una squadra più matura, abbiamo giocato molte più partite, chi in Prima Lega, chi a livelli comunque alti. Dobbiamo affidarci alla testa e all’intelligenza di gioco: è lì che possiamo fare la differenza”.
Vista la fisicità degli avversari, la possibile assenza di due lunghi importanti (Girolimetto out, mentre Tagliabue in forse) potrebbe creare dei problemi? “In un campionato come la Serie B è sicuramente difficile giocare senza lunghi, perché quasi tutte le squadre hanno tre o quattro giocatori sopra i due metri e cinque, anche due e dieci. A rimbalzo facciamo un po’ di fatica, è vero, ma allo stesso tempo per loro non è facile marcarci: dobbiamo continuare a correre, spingere e giocare sui nostri punti forti”.
I progressi fanno comunque ben sperare per il prosieguo del campionato: “Abbiamo qualche giocatore nuovo che stiamo cercando di integrare e penso che siamo una squadra molto più completa e competitiva rispetto all’anno scorso. Adesso tutti dobbiamo dare il massimo: abbiamo tutti voglia di giocare, di competere, e questo sicuramente ha alzato il livello. Secondo me può essere solo una cosa positiva”, ha concluso Kovac.

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