Dopo il ko con Villars, i gialloverdi cercano il riscatto contro l’Union Lavaux Riviera
Quando non è giornata, semplicemente non è giornata. Quando i tiri non vanno a bersaglio non c’è molto da fare: puoi provarci quanto vuoi, ma a volte, purtroppo, la palla decide di non entrare. Questa è probabilmente la sintesi più diretta e fedele della partita di sabato scorso della SAV Vacallo, che sul parquet del Palapenz si è dovuta inchinare per 83-67 al Villars.
Le statistiche, in questo caso, parlano chiaro. I gialloverdi hanno tirato con il 39% da due, il 25.8% da dietro l’arco e con il 55% dalla lunetta. I friborghesi a confronto hanno tirato meno, ma sono stati molto più concreti: 48.5% da due, 38% da tre e con l’87.5% i liberi. Esiste, tuttavia, un aspetto positivo: il problema non era nella costruzione dei tiri e nella fluidità delle azioni, bensì proprio nella precisione delle conclusioni.
Inoltre, due assenze hanno sicuramente pesato. Quella di Christian Dotta e del capitano Mattia Barattolo. Due elementi di una certa importanza per gli equilibri di squadra. Anche gli ospiti, tuttavia, non potevano contare sulla freccia più appuntita del loro arco, quel Benoit Hayman che nella passata stagione mise la firma con 23 punti nel successo dei friborghesi nell’unico scontro con i momò.
La formazione di Villars-sur-Glâne si è comunque dimostrata una delle squadre più in forma di questo inizio di campionato, al netto del calendario sulla carta relativamente favorevole. Il calendario, nelle prossime settimane, potrebbe invece aiutare la squadra guidata da Marco Bellegotti a muovere la propria classifica.
La SAV arriva al prossimo appuntamento da tredicesima forza della lega cadetta, ma di fronte avrà il fanalino di coda di LNB. L’Union Lavaux Riviera Basket sta pagando la separazione da Vevey, con cui lo scorso anno aveva unito le forze per competere ad alto livello nella seconda divisione svizzera.
E la prima stagione coincise con una promettente qualificazione ai playoff, in cui i vodesi vennero eliminati agli ottavi proprio per mano di Vacallo. Il progetto è però nato sotto una cattiva stella, in un periodo finanziario delicato del Vevey e senza l’appoggio istituzionale necessario. Il club di Thabo Sefolosha ha allora deciso di ripartire dalla Prima Lega Nazionale, mentre Lavaux è rimasto in LNB pur perdendo giocatori di altissimo livello.
Insomma, tutto il mondo è paese. O meglio, tutto il basket è paese. Vedremo, allora, se questo sabato alle 15.45 al Palapenz la truppa gialloverde saprà approfittare del momento no degli avversari, magari anche concedendo minuti ai giovani che tanto si stanno impegnando tra prima squadra e Mendrisiotto U23 in 1LN. Una vittoria potrebbe restituire entusiasmo all’ambiente, che comunque continua con gioia e pancia piena (il polletto è stato apprezzato da un centinaio di persone) a sostenere la squadra.
Ancor di più pensando a mercoledì prossimo, quando alle 20.30 la SAV farà visita ai Lugano Tigers U23. L’Elvetico ospiterà il primo (e forse unico) derby stagionale: entrambe sono già inciampate due volte in queste prime tre partite e se vogliono confermare il posto tra le migliori otto dopo la fase preliminare (che assicura un posto nei playoff), dovranno cercare di perdere meno punti per strada. Anche perché quest’anno la concorrenza pare estremamente agguerrita. Le due ticinesi sembrano comunque avere tutte le carte in regola per ripetere quanto di buono fatto nella scorsa stagione.
Per il momento, però, in casa SAV è meglio pensare una partita alla volta, senza fare troppi calcoli, con l’obiettivo di costruire quell’alchimia di squadra in grado di compensare qualsiasi lacuna individuale.Sabato c’è un’occasione da sfruttare, mercoledì un derby da vivere. Il resto verrà con il lavoro, la fiducia e quella voglia di stare insieme che, dentro e fuori dal parquet, continua a essere uno dei punti di forza dei gialloverdi.
Hanno giocato: Dylan Cassano 2, Dario Manzi 5, Aron Solcà 14, Pape Correa, Patrik Kovac 10, Gioele Plebani 3, Carlo Monti, Gianluca Girolimetto 11, Gabriele Pozzoli 1, Francesco Veri 9, Tiago Beltrami 10, Matteo Schulz 2.