SAV, un 2025 coerente fino alla chiusura

SAV, un 2025 coerente fino alla chiusura

Team

Mattia Libanore: “La squadra è in crescita, fondamentale continuare a lavorare”

L’ultima partita è stata lo specchio fedele del 2025: grinta, corsa, resilienza, voglia di vincere e spettacolo. La SAV Vacallo ha chiuso l’anno con una vittoria di importanza capitale per il prosieguo della stagione: il 78-75 sul parquet del Bernex, squadra che fino a quel momento aveva solo due sconfitte all’attivo, rilancia in pieno le quotazioni dei gialloverdi per un posto tra le migliori otto.

Un obiettivo sensazionale per una neopromossa in un campionato tosto, di livello decisamente più alto rispetto alla 1LN che i ragazzi di coach Marco Rota si sono lasciati alle spalle a maggio 2025. La squadra, lo staff e la società stanno raccogliendo i frutti del proprio lavoro: ognuno sta portando il proprio mattone, tutti stanno remando nella stessa direzione.

Uno degli elementi alla base di questo successo è l’introduzione nello staff, avvenuta nel 2024, del preparatore atletico Mattia Libanore. Lo abbiamo raggiunto in settimana, per conoscere meglio la sua figura e capire cosa può servire alla SAV Vacallo per conitnuare sulla stessa lunghezza d’onda anche nel 2026.

Finito il 2025. Sei contento di quanto fatto con la squadra e di quello che avete raggiunto?

Sì, sono contento. Sicuramente come neopromossi stiamo facendo un bel lavoro: la squadra sta crescendo e sta dimostrando di potersela giocare in questo campionato. Ora però è fondamentale continuare a lavorare, così da farci trovare pronti alla ripresa di gennaio, con la giusta benzina per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.

Cosa ti aspetti dal prosieguo della stagione?

Mi aspetto una seconda parte di stagione impegnativa, nella quale sarà fondamentale dare continuità al lavoro quotidiano. L’obiettivo è continuare a migliorare la condizione fisica della squadra, gestendo in modo ottimale carichi e recuperi per arrivare alle partite nelle migliori condizioni possibili. Sicuramente il contributo dei ragazzi sarà determinante: la loro disponibilità e la capacità di comprendere l’importanza del lavoro atletico ci permetteranno di affrontare la seconda parte della stagione in modo ancora più competitivo, cercando di esprimere e valorizzare al massimo le qualità di ogni singolo giocatore.

Solcà e Girolimetto sono finalmente tornati in campo. Che lavoro è stato fatto con loro?

Con Solcà e Girolimetto è stato svolto un lavoro graduale. Dopo una prima fase di recupero, abbiamo lavorato sulla condizione fisica generale e successivamente abbiamo lavoro nello specifico, rispettando tempi e carichi. Il medico e il fisioterapista sono stati fondamentali: grazie al loro costante feedback siamo riusciti a gestire i tempi di recupero in maniera ottimale, garantendo un rientro progressivo e sicuro fino al completo reinserimento in gruppo e al ritorno in campo.

Per il livello di questo campionato, quanto credi sia importante avere una figura come la tua nello staff? Di cosa ti occupi nello specifico?

Ritengo che il preparatore atletico sia una figura importante all’interno dello staff, indipendentemente dal livello del campionato, perché ha il compito di ottimizzare la performance fisica degli atleti. Il mio lavoro si concentra sulla programmazione e periodizzazione dei carichi di allenamento, sulla prevenzione degli infortuni attraverso esercizi mirati e sul monitoraggio costante dello stato di forma. Inoltre, mi occupo della gestione del recupero post gara e dei vari post infortuni collaborando tramite il fisioterapista ed il medico, con l’obiettivo di garantire continuità di rendimento e ridurre il rischio di ricadute nel corso della stagione.

Leggi anche

Leggi anche

Campionato

30 Ottobre 2026

La SAV Vacallo dà buone risposte

Campionato

24 Ottobre 2026

SAV, rimonta sfiorata: derby ai Tigers

Campionato

17 Ottobre 2026

SAV Vacallo, una giornata storta da archiviare