Gialloverdi sconfitti da Meyrin e sempre più invischiati nella lotta di centrogruppo
Sebbene il risultato non sia quello sperato, Vacallo ha dimostrato ancora una volta di saper giocare a livello delle migliori squadre di LNB. È probabilmente questo il punto più positivo della sconfitta casalinga per 89-84 contro Meyrin, che di fatto ha gettato ancor di più i gialloverdi nella mischia di centro classifica. Con tre giornate al termine della fase preliminare, la SAV si trova infatti al sesto posto con 12 punti, in piena lotta per un posto tra le migliori otto. E con le prime due ormai irraggiungibili, i momò sono tra le dieci squadre che si contendono gli altri sei posti validi per i playoff diretti.
Una classifica estremamente corta che testimonia l’equilibrio che regna in questo campionato, in cui un solo piccolo errore potrebbe condizionare il resto della tua stagione. Delle ultime tre tiratissime partite, la SAV è riuscita a vincerne solo una (il derby contro i Lugano Tigers U23), riducendo così le possibilità di errore nelle successive e ultime tre gare della fase preliminare.
Tolta l’ultima contro il fanalino di coda Winterthur, le prossime due sfide non sono affatto scontate: sabato 20 dicembre è in programma alle 17h30 la complicata trasferta di Bernex contro la seconda in classifica, mentre domenica 18 gennaio i gialloverdi dovranno recarsi a Basilea, nella tana dei campioni in carica.
Approfittando anche del recupero di Aron Solcà e dell’imminente rientro di Gianluca Girolimetto, i vacallesi hanno tuttavia tutte le carte in regola per tornare con dei punti da queste trasferte. Dovranno solo limare alcuni dettagli per diventare una vera e propria mina vagante nel prosieguo della stagione. A livello agonistico c’è poco su cui lavorare: sabato con Meyrin si sono portati dal -18 al -1 nell’ultimo quarto prima di essere puniti da una tripla a 40 secondi dal termine. Soprattutto nel primo tempo, però, sono emerse alcune lacune difensive, come certe transizioni fatte in maniera troppo leggera, oppure qualche rotazione sbagliata. L’attenzione non è sempre garantita per tutti i quaranta minuti e in partite punto a punto alla lunga si fa sentire. La direzione presa è comunque quella giusta e il gruppo giudato dai capitani Patrik Kovac e Andrea Beretta può essere soddisfatto di quanto fatto finora.
Hanno giocato: Kevin Bernardinello 7, Aron Solcà, Andrea Beretta 17, Mattia Barattolo 15, Patrik Kovac 20, Samuele Cereghetti, Gioele Plebani 9, Alex Medolago, Filippo Tagliabue 3, Gabriele Pozzoli, Francesco Veri 13.